Queste parole sono rivolte a coloro che sentono, nel proprio animo, di navigare da soli in acque agitate, e di farlo nuotando con le proprie braccia, perdipiù a occhi aperti. A coloro, specialmente, che vedono stagnanti queste acque.
Il peso della consapevolezza, la quale forse vi caratterizza se ricercate la verità della vostra esistenza, implica coraggio.
Non esiste consapevolezza, senza il coraggio per mantenerla.
Vi è dato di cambiare tutto, tranne ciò che coinvolge il libero arbitrio di altre anime, e la sola via per accettare questa Verità senza sprofondare nella sofferenza è quella del coraggio. O meglio, del mantenimento di uno stato psicologico di coraggio. Come per ogni sfida, non è semplice. Oscillerete fra stati di convinzione che quel che state facendo ha un senso e una necessità, e stati di disperazione, di smarrimento... stati in cui sentirete di aver perso tutto quel che di buono c'è stato in altri istanti, di aver visto svanire persino il vostro senso di identità, nonchè il significato delle vostre giornate.
Molte persone smarriscono il senso della propria esistenza così a lungo da sviluppare, come reazione di "sopravvivenza", uno scetticismo e una resistenza totale verso tutto ciò che potrebbe nuovamente illuminarle.
Immaginate di entrare in una grotta, di addentrarvici... lascerete la luce alle vostre spalle, a tratti sentirete freddo. La vita equivale a questo... equivale a percorrere un tunnel, o un labirinto di tunnel, al buio. A tratti da soli, a tratti incontrerete dei compagni di strada. Talvolta, alcune persone, riescono a illuminare la propria mente, e a vivere sperimentando la Felicità, ma questo non è sufficiente per proseguire il viaggio mantenendo quello stato di illuminazione, perchè, nel corso del vostro cammino, numerose sfide materiali vi faranno perdere quello stato. E' così che deve essere, al fine di fortificarlo e fortificare voi stessi. Ecco perchè, la Felicità sembra esistere in pillole, in istanti...sembra spegnersi e riaccendersi a un altro evento.
Io stessa oscillo. E nei momenti in cui la strada mi appare impercorribile, mi sento quasi morire schiacciata dal peso del mio karma, della mia consapevolezza, e di quello che in questa vita sono chiamata a fare...del viaggio che, a partire da ora, e per i prossimi anni, sono chiamata a compiere senza che la mia mente conscia possa individuare una durata esatta, e un perchè. In quei momenti tremendi di sfiducia, non si desidera altro che morire, specialmente se allo stato di consapevolezza vi è l'Amore gemellare che non trova riscontro nella quotidianità.
Specialmente, se avete dovuto lasciare la vostra F.G. compiere un percorso separato dal vostro, e la sapete con Anime altre da voi. Vi ho detto molte volte, che le Fiamme gemelle non sono abituate al distacco che questa dimensione comporta, nonostante le numerose incarnazioni esse possano aver testato su questo pianeta. Ne soffrono profondamente al punto da creare lacerazioni animiche la cui guarigione rischia di rimandarsi, in una catena lunghissima... portare alla coscienza l'Amore gemellare è quanto di più arduo si possa completare, perchè significa apprendere la rinuncia totale a una parte di voi, o meglio, alla parte di voi che più profondamente sentite appartenervi... per abbandonare definitivamente l'attaccamento, e per purificare l'Amore dal possesso.
Se così vi è accaduto, se siete coscienti di questo Amore divino, voi o la vostra F.G., significa che siete a un ottimo livello di evoluzione, perchè state accogliendo l'infinito nel vostro corpo finito. Non demordete... nel buio che vedete intorno a voi, se vi concentrate meglio, scorgerete numerose lucciole. Sono le persone che il vostro Piano vitale ha stabilito che facciano parte di questa incarnazione... e sono accanto a voi anche per amarvi. Per non farvi sentire soli. Non siete soli, non state vivendo per essere soli, tantomeno state vivendo per camminare senza senso in un tunnel che appare privo di uscita.
Amici lo so che chi ha provato l'Amore, spesso tende a chiudere l'Anima a qualsiasi altro sentimento. E' sbagliato. Questa sera due care Anime hanno acceso il mio buio, indotto da uno stato di forte paura. Mi hanno infuso coraggio, e lo hanno fatto perchè mi amano. Così, anche voi siete amati. Gibran ci disse: "se la tua mente comincerà a vacillare di fronte un filo d'erba, una zampina di formica ti salverà."
Non vi preoccupate di ricercare la cosa giusta da fare da adesso ai prossimi X anni... spesso è necessario esclusivamente sapere il prossimo passo giusto da fare. Amici, sto andando molto lontano, sto plasmando la forma di questa mia incarnazione in un modo "anormale" che mi richiede un coraggio estremo. Per lasciarmi dietro, con consapevolezza, la vita che, egoisticamente desideravo, ma che giunta a questo stato evolutivo, non posso più permettermi. Per dare una svolta al mio destino. Non abbiate paura di seguire e modificare il vostro. Non abbiate paura, di addentrarvi in cunicoli che vi sembrano pericolosi e impossibili da percorrere... perchè il tunnel in cui siete entrati, il giorno in cui siete nati, ha un inizio, una prosecuzione che gli state dando voi, passo passo, e ha anche una fine. E comunque sia, alla fine, troverete una luce e una pace che non potete sperimentare nel vostro stato conscio, troverete chi vi ama da sempre ad attendervi e sarete liberi. Che il coraggio di camminare... sia sempre con voi.
Che anche Tu possa pregare per me, nello Spirito nostro condiviso. La consapevolezza dell'Amore pesa, e non mancheranno momenti in cui peserà maggiormente. Ma la consapevolezza e la felicità di sapere che esisti e che ti ho ritrovato anche questa volta, vinceranno sempre.
Un abbraccio,
A.