Accettazione della diversità

Pubblicato il da thewhitemagician

Ho deciso di replicare con un nuovo thread alla testimonianza di Laura, in commento al mio articolo "Lux", cogliendo l'occasione per ringraziarla di cuore delle sue parole e per introdurre un argomento forse solo accennato.
Mi conforta molto la convinzione che le tappe evolutive siano le medesime per tutti, e che quindi sia solo una questione di tempo. Tempo, affinchè anche la più completa mancanza di volontà nel progredire possa innestarsi ed espandersi a macchia d'olio. Tempo, affinchè anche il più cruento dei serial killer si penta e si trasformi in un potenziale "Osho".
Laura tocca un punto fondamentale: la percezione della diversità quando si è a un livello evolutivo più alto della media. 
Le vite di coloro che hanno un'Anima piuttosto evoluta, si manifestano sin da subito come "diverse". Può essere un'infanzia particolarmente sofferta, una malattia con cui convivere, una situazione di disagio economico e via discorrendo. Può anche solo essere una diversità di valori, di visione della vita, che si abbina a una "normalità" di eventi. Ciò che in ogni caso avviene, è che si capisce immediatamente che qualcosa ci separa dagli altri, come se stessimo sulla sponda opposta del fiume.

Purtroppo, quando siamo fragili e/o abbiamo un Io debole e troppo malleabile, abbiamo bisogno di conformarci a quello che viene comunemente ritenuto "normale". Identificarsi coi propri "simili" è un bisogno primario quasi quanto quello del cibo. Le conseguenze di ciò sono due: la prima, per non soffrire si "tampona" la percezione della diversità, atteggiandosi come gli ideali terzi e reprimendo la propria essenza...questo equivale a reprimere la crescita e credo che non possa essere mantenuto a lungo per via della depressione e irrequietezza che si proverebbero. Se vi guardate intorno, noterete diverse persone che indossano la maschera di chi stimano;  la seconda, ci si "barrica" sull'altra sponda del fiume e si frappone un muro fra sè e il resto del mondo, essendo sempre consci di questo squilibrio, "donandosi" eventualmente solo a pochi eletti. In entrambi i casi si soffre.
Personalmente, ho strutturato un carattere forte e anticonformista che mi ha aiutato sin da piccola a tollerare la diversità che mi caratterizzava, ma ho sofferto anch'io quando negli occhi di chi avevo di fronte leggevo totale incomprensione e totale estraneità, e quando come anche scrive Laura "mi sentivo a disagio".
Ricordo un aneddoto della mia infanzia: la mia famiglia era svantaggiata e c'erano dei seri squilibri che mal si adattavano alla crescita serena di una bambina. Questo si accompagnava al fatto che ero sempre la prima della classe e che spesso i miei "ti immagini se..." accadevano realmente. Un giorno, quando avevo 7 anni, i miei genitori tornarono da un mercatino e mi portarono l'imitazione di un mini pony, i cavallucci con cui si giocava all'epoca. Ero felicissima perchè non ricevevo mai un regalo, e per me un cavallino verde e dalla criniera spennacchiata, un pò atipico e molto distante dai profumati "trendy" mini pony originali, era il top. Lo portai a scuola per mostrarlo ingenuamente alle amiche e mi derisero profondamente. Piansi a dirotto ma qualcosa, una saggezza che ho sempre avuto, mi spinse ad asciugare le lacrime e a pensare: "non è brutto, è solo diverso..." . Inutile dire che lo portai ogni giorno con me e ne fui sempre molto affezionata, ma iniziai a sentirmi come lui, non accettata, non capita, e allora iniziai a scansare tutti e a peccare di presunzione, che altro non è che una forma di autodifesa. Nessuno avrebbe mai toccato i miei pensieri intimi. Devo dire che la mia situazione è completamente cambiata grazie a una cara anima gemella, che mi amò ed accettò per com'ero, insegnandomi a sentirmi speciale e aiutandomi ad aprirmi un pò di più al mondo. Quasi sette anni insieme a lui, mi hanno reso più fiduciosa, ma il vero punto di svolta è poi stato l'incontro con la mia guida spirituale e quello con la mia fiamma gemella, quando con la sua sola presenza ho smesso di sentirmi sola al mondo e quando ho avuto la riprova che le mie convinzioni teoriche sull'Amore eterno erano vere, visibili, tangibili... 

Qual è allora la sola soluzione pacifica? L'accettazione integrale della diversità, che comporta un'apertura fiduciosa agli altri. Imparare a convivere con chi è su gradini più bassi, proprio come se noi stessimo in quinta elementare e gli altri in prima, in seconda, in quarta... perchè in fondo questo è il significato dell'incarnazione: una grande scuola.
Anche se gli altri non potranno mai capirci completamente o mai stimarci o ci riterranno pazzi, visionari, perchè non abbiamo i loro interessi, non abbiamo i loro valori, non facciamo di vestiti o di smalti per unghie l'argomento principale delle nostre conversazioni, sta a noi dare l'esempio della comprensione e dell'amore. Sta a noi tollerarli.
Laura parla di "rapporti fasulli"... cara Laura se non mi sforzassi di tollerare gli altri, sarei nel mio eremo da anni e anni... questo blog non è nato solo per diffondere messaggi di verità, ma anche per spronarmi a non chiudermi in me stessa... io che sto qui a scrivere dell'Eterno e dell'esistenza di più dimensioni. come credi che mi senta quando esco a cena con le amiche e mangio al suono di certi discorsi raccapriccianti... del tipo "eh Luca fa il manager ed è così figo, con la sua Audi TT e quando mi regala le rose rosse...poi paga sempre lui, eh sì, lo amo proprio!"...oppure quando una cara amica mi chiama per dirmi "mi sono innamorata di W.", dimenticando che un mese prima giurava lo stesso ad un altro... avrei esempi a non finire, sono tante le cose che tendenzialmente mi irritano... (sono del toro :)) forse in primis il fatto che queste persone possano pensare che io sia come loro... ma poi apprezzo il fatto che anche se non potranno mai cogliemi fino in fondo, mi ricordano come potevo essere io un tempo, e che la vita terrena è fatta anche di frivolezze!Non vorrei mai rinunciare al mio mascara, ai miei completini intimi e a un bel piatto di tonnarelli cacio e pepe :)  Il succo è che: dobbiamo TOLLERARE i più "piccini", hanno una visuale limitata e noi dobbiamo cercare di aprir loro nuovi orizzonti, di spronarli a ragionare in un altro modo, in fondo hanno solo bisogno d'amore e, al loro stadio, qualcuno deve pur darglielo. Se sono capitati sul nostro cammino, c'è un motivo preciso.

Veniamo al secondo punto, sempre tasto dolente, l'accettazione del distacco dalla fiamma gemella. Ho scritto diverse volte che i due complementi sono in realtà due parti di una sola entità, che si trovano in questa dimensione a sperimentare un distacco fisico... esso viene definito "l'illusione della separazione". La sofferenza è intrinseca e traumatizza le due Anime perchè in Quinta dimensione, a Casa, esse non conoscono altro che la loro essenza androgina, sono abituate a un unico pensare e ad un unico comunicare. Cara Laura, mi sembri me qualche periodo fa... la specialità dell'incontro con la mia F.G. ha inizialmente elevato le barriere che avevo frapposto con gli altri. Ho pregato per tanto tempo e nel più vivo dei dolori che potesse "tornare", ma poi ho capito che non avevo bisogno di un suo terreno ritorno, che era sempre comunque insieme a me. E' tutta questione di fede. Dici che la sua assenza fisica è il motivo per cui non vivi bene, che ti fa sentire spenta e priva di energie (io dormivo tutto il giorno). Ma il vero motivo per cui non vivi bene è che ti manca la fede e non accetti il fluire del tuo piano vitale. Potrebbe darsi che non torni proprio per insegnarti ad averne.
Tempo fa mi scrisse una lettrice la cui F.G. è defunta e con la quale riesce ad avere contatti onirici. Eppure la sua fede è profonda. Non si è preclusa una vita sentimentale, e si ritiene felice. Perchè allora non puoi esserlo anche tu? L'ego di cui parli si manifesta in questo attaccamento! E' indubbio che ogni contatto che verrà non sarà mai "intimo" e vero come quello con la tua F.G. Nessuno più ti trasmetterà l'infinito in uno sguardo. Ma questo non significa che sia giusto chiudersi in se stessi, anzi.
Vi ritroverete, non c'è nulla di più certo. Forse lui ha bisogno di fare esperienze terrene in separata sede, concediglielo! Ricorda che una tappa evolutiva delle F.G. è quella del superamento dell'attaccamento! Finchè non si purifica l'amore dal possesso, il Sè superiore può optare per lo stare separati. E' quanto sto sperimentando io.
In sintesi, non rendere la tua vita un'attesa spasmodica, la sprecheresti. E se io sono riuscita ad acquisire questo punto di vista, e ad essere serena, puoi farlo anche tu. Nessun tipo di distanza scalfisce l'Amore, anche quando gli eventi della vita, le dualità, le influenze negative lo sopiscono, esso è sempre vivo. Questa è solo una dimensione, ma la tua mente limitata la percepisce come unica realtà, perchè crede solo a ciò che sperimenta coi 5 sensi fisici. Se credessi ai contatti onirici, tanto quanto a quelli reali, non avresti che gioia.

Ho messo molta carne sul fuoco... spero che la tazza di cioccolata calda arrivi presto, considerate le temperature in abbassamento, perchè mi fa piacere leggerti, cara Amica.

Un abbraccio a tutti,

Antonietta


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R
<br /> ...grazie!...io anche posso dirti sempre e solo grazie!....attraverso le tue parole riesco a trovare..a 'vedere'...un po' di pace...perché nel dolore comunque comprendo...non sai quanto tu stia<br /> dando alla mia anima....grazie..immensamente..di vero cuore!!!!<br /> <br /> <br />
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T
<br /> Complimneti per il blog e’ molto carino date un occhiata anche al mio sito e fatemi sapere cosa ne pensate<br /> http://sitiperte.altervista.org/<br /> <br /> <br />
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P
<br /> Cara Antonietta, finalmente ci sveli per cosa sta quella A. ricorrente ;-) grazie eternamente grazie per questo prezioso articolo, che descrive la preziosa persona che sei. E' proprio vero che sai<br /> parlare all'anima, non so come hai fatto ma mi hai colpito e scatenato così tante emozioni tutte insieme, ho pianto, ho riso, ho avuto un divampare di fiducia che tutto andrà bene nelle nostre<br /> vite, perchè stiamo camminando giorno dopo giorno e anche se non ce accorgiamo, stiamo crescendo!E' come se camminassimo tutti mano per mano anche con chi odiamo, tutto fa parte di un progetto<br /> comune. E' così?Mi sentivo di comunicarti questo stato d'animo. Un carissimo saluto da Paola.<br /> <br /> <br />
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