Dolore

Pubblicato il da thewhitemagician

Cari Amici,

sto ultimamente ricevendo diverse Vostre email che mi spronano alla seguente riflessione: troppa inutile sofferenza vi attanaglia. Vi chiederete come può la sofferenza considerarsi inutile, in quanto apparentemente inevitabile, ma il punto cruciale è proprio in qualcosa che voi non ricordate: la possibilità di CAMBIARE la vostra vita, e modificare il corso del vostro destino. Immaginate quel fiume in piena nel quale vi sentite affogare...voi sbracciate sentendo che non riuscite ad uscirne, e non vedete che un appiglio c'è sempre. Cercate di non dimenticare che, innanzitutto, siete VOI che versate NEL FIUME IN PIENA, quindi siete un'entità perfettamente separata dalla sofferenza che provate. In altre parole, cercate di abbandonare la filosofia secondo cui la vostra vita E' sofferenza. Mi preme puntualizzarlo perchè alcuni di voi soffrono così tanto da trasmettermi un'entità unita al dolore e la cosa mi procura dispiacere.

 

Chi è l'artefice del proprio destino se non voi?Nell'arte della chiromanzia, la vostra mano sinistra racconta del vostro destino, quello del vostro piano vitale, ma la mano destra esprime la facoltà che voi stessi avete di intervenire sul vostro destino. Eppure, spesso si studia solo la sinistra! Quando fui bambina e mi lessero la mano, mi fu detto che avrei incontrato l'Amore a 25 anni circa e che avrei però sofferto così tanto da rischiare di non poterlo vivere. Mi sono sentita effettivamente così, ma adesso considero anche quello che la volontà può modificare. Si può accelerare il decorso di un piano vitale, evitando alcune "prove", semplicemente crescendo e comprendendo, crescendo e ampliando i propri orizzonti. Ci sono certi "mattoni" che non si riescono a digerire, come darvi torto! Ma con il tempo e l'impegno si può acquisire una visuale più ampia. In molte email, c'è invece chi incolpa il "diavolo", chi incolpa la suocera tacciata di "jettatura", chi ce l'ha col marito traditore che sembra aver rovinato la vita, etc. etc. Fermatevi un attimo e riflettete.

Vi è stata data una vita, questa vita nella quale avete questo corpo, questi occhi che ora leggono le mie parole,, e vi è stato dato un determinato destino, nel quale troverete sul vostro cammino diverse persone e diverse situazioni da affrontare e comprendere. Tutte le persone che vi sono intorno e sono importanti per voi, soprattutto quelle che vi portano dolore, hanno un significato preciso. Sta a voi comprenderlo. Le relazioni tormentate spesso durano anni, col risultato di logorare poi l'Anima a tempo indeterminato, esclusivamente perchè non comprendete cosa quel conflitto rappresenta.

Mi sono chiesta più volte se il porre uno stop alla sofferenza fosse esclusivamente prerogativa delle persone "forti" e coraggiose; probabilmente queste ultime si differenziano da chi continua a stare male, soltanto perchè riescono a fare il primo passo verso la guarigione da soli. Il mio compito, è proprio quello di accendere la fiamma della guarigione di tutte quelle Anime che si sentono sole, e irrecuperabili. Nessun caso è irrecuperabile.

Come sostiene Kryon, il genere umano tende al melodramma e alla disperazione, alimentando così il vortice di negatività nel quale riversa. Come l'intera organizzazione universale, vi sono livelli anche nel melodramma! Personalmente, mi capita di dover credere poco nelle amicizie femminili, o quantomeno ritenerle al massimo piacevoli conoscenze, poichè quasi tutto ciò che mi viene esposto come problema, non mi sembra tale. La vibrazione superiore del Paese in cui ho vissuto negli ultimi mesi, era emblematica di questa capacità di considerare problema e sofferenza pochissime situazioni di vita. Ho visto famiglie molto povere vivere bevendo acqua piovana, e sorridere alla vita e al prossimo ogni giorno, nonostante gli affanni. Ho visto persone vivere in caverne, cosiddetti "cave men", accontentarsi di mangiare quello che potevano pescare, quando potevano. Ed essere felici anche se così profondamente isolati da ogni agio. Queste preziosissime esperienze mi hanno confermato che tutto è relativo e che tutto può essere vissuto in un duplice aspetto: nel bene o nel male. Un evento per alcune persone è superato con un sorriso, per altre è una catastrofe. Il dolore, altro non è che l'aspetto "male" . Semplicemente, sintonizzatevi sull'aspetto bene e, agite!!!!Vostro marito vi percuote ripetutamente e voi rimanete nel silenzio? Alzate la testa, guardatevi allo specchio e pensate che per separarvi da questa situazione dovete prima distaccarvi da un'altra situazione: la dipendenza da vostro marito. 

 

Questo conciso esempio è solo un esempio. Esistono altre possibili cause di dolore, alcune, come detto più volte, legate al complicato spesso punto interrogativo rapporto di Fiamma Gemella, altre legate a situazioni familiari molto delicate, rapporti fra genitori e figli, rapporti fra parenti, ripicche, vendette, odio...Molta sofferenza è dovuta a paura dell'abbandono, paura di non essere amati, paura di amare. Un ragazzo, di cui non riporto il nome, mi ha scritto che ogni volta che si trova sul punto di iniziare una relazione, brucia ogni possibilità comportandosi come se non gli interessasse. Questo allontana l'altra persona e puntualmente gli provoca dolore. Nel rapporto fra F.G. c'è di buono che la comprensione è massima sul piano dell'intuito, ma può essere minima sul piano pratico, in quanto estremi opposti di uno stesso filamento... ciò che viene affrontato da uno nel modo A, può rappresentare B per l'altro. La soluzione?Probabilmente solo capire veramente le esigenze e il problema dell'altro e venirsi incontro, resistendo alla tendenza di fare a modo proprio.

Non credo che voi abbiate bisogno di una persona che vi ascolti nella quotidianità compatendovi; anzi, questo è forse quanto di peggiore potrebbero i vostri amici fare con voi. Compatirvi e assecondarvi. Avete piuttosto bisogno di comprendere da voi l'origine del vostro dolore perchè questo è il vostro compito. Vi ho spesso suggerito di ricorrere all'ipnosi o una psicoterapia, ma in cuor mio al momento mi sento di chiedervi: "come vi sentireste se smetteste di soffrire?" Forse siete così abituati, che vi mancherebbe paradossalmente una parte di voi.

Sperando che voi possiate intanto riflettere sul valore che il dolore ha e su quello che può compensare..., approfondirò il discorso nel prossimo articolo.

 

Un caro abbraccio,

 

A.

 

 

Per essere informato degli ultimi articoli, iscriviti:
Commenta il post