Passione

Pubblicato il da thewhitemagician

Cari Amici,
innanzitutto spero che il primo mese di questo nuovo anno, vi abbia donato positività. Personalmente, riprendo a scrivere dopo un periodo trascorso a prepararmi psicologicamente e materialmente per un viaggio che mi porterà molto lontano. Quando gli eventi sono concatenati in modo da non lasciare respiro, fare previsioni di sorta è pressochè impossibile, portare a termine un percorso iniziato lo è altrettanto. Non riesco a prevedere quanto starò via, forse un solo mese, forse un anno, forse il resto di questa vita. In ogni caso, quando avrò le giuste condizioni per curare il sito, non esiterò a farlo. Vi ringrazio immensamente per le mail che mi inviate, perchè sono per me continuo spunto di riflessione. E' sempre una gioia trovare qualcuno che parli la propria lingua, soprattutto nel momento in cui la propria metà di Spirito è dormiente.
Mi preme parlarvi di Passione.
Della Passione si argomenta e si scrive molto, assimilandola erroneamente all'Amore. Questo avviene perchè è il sentimento che il genere umano riesce meglio a comprendere. Esso viene definito come il "soffrire, provare, patire"... e racchiude quindi l'intera dimensione delle Emozioni, facilmente accessibili a tutti gli esseri viventi di questo pianeta, a partire dal mondo animale. La Passione è l'emblema del genere umano.
Alcune persone credono che la Passione sia il motore della vita, che solo viverla possa darle un significato: quante frasi avete udito, stile "ciò che conta non sono i respiri che fai, ma gli attimi che ti tolgono il respiro", "vivi le emozioni fino in fondo"..."cogli l'attimo", le persone condividono e credono in questi pensieri, perchè la spinta a vivere la Passione viene percepita come giusta, quando in realtà maschera il desiderio più reale e profondo di nutrire lo Spirito, e non l'Anima.

C'è una differenza fondamentale fra Anima e Spirito, così come fra la Passione e l'Amore.
La proporzione è "Anima sta a Passione, come Spirito sta ad Amore".
Parliamo di concetti che appartengono a piani dimensionali diversi. La Passione è sul piano più vicino al nostro corpo fisico, l'Amore è passibile di essere sperimentato soltanto da chi ha raggiunto un adeguato livello evolutivo. 
In parole semplici, potrei dire che l'Anima è come una spugna intrisa delle lezioni che abbiamo appreso nel corso delle nostre incarnazioni, ed imbevuta dei sentimenti karmici che ci legano ad altre Anime. Lo Spirito, è invece la nostra Essenza perfetta di quinta dimensione, condivisa con la Fiamma Gemella. Lo Spirito è quello che saremo quando avremo allineato l'Anima ad esso, ma lo Spirito esiste già, nel qui e nell'ora, perchè le dimensioni superiori non conoscono il tempo così come la nostra mente lo sperimenta. So che non sono discorsi semplici da metabolizzare. Facciamo molta fatica per evolverci, di vita in vita, quando nelle dimensioni superiori siamo già evoluti nella luce di Dio.
Quindi, ricordate... l'Amore, energia pura e divina, è dello Spirito, e solo esso può nutrirlo! Le Passioni sono dell'Anima e nutrono esclusivamente l'illusione che seguirle possa farci sentire "pieni" di Spirito. 
Ripeto, le Passioni nutrono l'illusione che seguirle possa farci sentire "pieni" di Spirito.
Non a caso, la filosofia buddhista sostiene che non si sarà mai felici finchè non si sarà compreso che non si vive di brama, di emozioni, di attaccamento...

Avete mai sperimentato una relazione fatta di Passione? Come vi siete sentiti? Vi siete sentiti coinvolti, eccitati, al settimo cielo, scossi da un sentimento che vi faceva sentire vivi? Vi siete sentiti presi nel corpo, coinvolti sessualmente? Oppure avete maturato una Passione meno impetuosa, più costante nel tempo ma pur sempre soddisfacente... Era tutto molto bello, vero? Ma poi cosa è accaduto? Non si è forse esaurito tutto come un fuoco arso? Non vi ha lasciato solo un mucchio di cenere? Vi siete domandati mai perchè relazioni che sembravano tangere la perfezione, l'intesa perfetta, l'equilibrio, la stabilità, costruite nell'arco di anni... finiscono? Perchè esse non si basano sull'Amore. Ho creduto di amare in passato, due care anime gemelle. Con la prima, si è tutto esaurito nel giro di 7 anni... quando ci siamo resi conto che progettare matrimonio e figli non aveva più senso. La nostra relazione si è evoluta in un ottimo rapporto di sostegno reciproco, nel quale scambiamo pensieri e punti di vista; la seconda, è riapparsa nella mia vita da poco, dopo tanti anni, poichè si trova in uno stato di crisi esistenziale; un tempo credevo di amarla al punto da aver chiuso la mia prima relazione, ora la percepisco come se fosse una perfetta estranea, come se fosse tutto distante anni luce.
E così, ci sono relazioni-Passione che possono durare un giorno, dieci anni, oppure tutta la vita. Esse equivalgono ad illusioni e sono funzionali alla nostra crescita. Finiscono perchè si è condiviso con un'Anima (compagna o gemella) quanto serviva per apprendere una data lezione; finiscono perchè si è chiuso un karma. Direi che la Passione è comunque funzionale al piano vitale, al karma... per cui solo comprendendola è possibile prendere coscienza della sua natura. E quindi capire che è molto bello viverla, ma non fa che... riempire il nostro vuoto interiore.

Giocando ancora con le parole, credo che la Vera Verità sia solo l'Amore.

Non a caso le Fiamme Gemelle che sono lo stesso Spirito in due corpi e due Anime distinte, percepiscono un netto infinito Amore che le unisce, al di fuori delle Passioni, che possono giocare un ruolo marginale nel caso ci siano anche residui karmici. Due Fiamme Gemelle si ameranno per il resto dei propri giorni, anche se hanno condiviso 1 giorno su 10.000, a qualsiasi distanza e sotto qualsiasi condizione di vita. 
Due anime karmiche, legate da Passione, saranno invece legate dall'incendio, dal bisogno, finchè esso non si sarà consumato, e finchè i nodi karmici non saranno stati sciolti.
Quanto vi dico si basa su numerose esperienze personali, finchè ho avuto la forza di uscire dal ruolo di marionetta del mio piano vitale, e di comprendere come funzionano veramente le cose.
Le mie esperienze sono il motivo principale per cui non credo alle relazioni, pur credendo fermamente all'Amore per la mia F.G, e pur sostenendo l'Amore universale verso tutte le Anime. Mi è stato chiesto più volte perchè non ricerco una relazione con la mia Fiamma Gemella, la risposta è molto semplice: chiaramente sarebbe la sola relazione vera, nella quale non dovrei barattare la stabilità quotidiana con l'Amore, ma siamo su due piani di consapevolezza troppo diversi, e, finchè è così, le dualità sono assolutamente ingestibili.

Per concludere, non saranno mai le Passioni, di qualsivoglia genere, a darvi un contatto più intimo con la vera parte di voi... se lo ricercate, dovete sforzarvi di aprire gli occhi e di capire qual è la vostra vera natura...
 

Un caro saluto,

A.
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S
<br /> ciao, volevo parlarti di quella che ipotizzo essere la mia fiamma gemella... anche io come te non ricerco più una relazione perchè non penso che siamo evolutivamente pronti o semplicemente la<br /> scelta d'incarnazione è per fare esperienze separate, pur simili...<br /> quando l'ho conosciuto la prima volta, devo dire che non mi ha dato un impressione particolare, si, tenerezza, lo vedevo come piccolo e ferito :-) piccolo perchè ha un paio d'anni meno di me e<br /> ferito perchè era in convalescenza dopo un intervento dovuto a un incidente...<br /> dopo qualche tempo, avevo una simpatia innata nei suoi confronti e quando ci si incontrava casualmente mi dava sensazioni positive, ma pur non associandolo assolutamente a una possibile relazione<br /> lo trattavo con gentilezza, com'è mio modo con qualunque conoscente, finche lui, un giorno, mi ha fatto un allusione a un incontro, facendomi chiaramente capire che gli sarebbe piaciuto<br /> approfondire la conoscenza... il suo modo di fare è stato spavaldo ed essendo una specie di latin lover, pure certo che io fossi lì ad aspettare proposte.. inutile dire che quest'atteggiamento<br /> improvviso, che non c'entrava nulla con il nostro rapporto di allora mi ha infastidito tantissimo e oltre a declinare in modo poco gentile ho cambiato radicalmente atteggiamento con lui. mi era<br /> diventato inspiegabilmente antipatico.... dopo qualche mese ci ritroviamo a vederci spesso tramite situazioni comuni e ricominciamo a essere più civili, però il rapporto era cambiato, io ero<br /> sarcastica e lui provocava. nel frattempo lui si dichiarava innamorato di una persona che era impegnata e aveva un bimbo piccolo. per un colpo di testa decido di accettare il suo invito a uscire,<br /> che nonostante l'innamoramento professato lui propinava continuamente a tutte le donne che lo incuriosivano e io ero tra loro... dunque la sera che siamo usciti io sono rimasta completamente<br /> spiazzata, lo ammetto. la mia intenzione era quella di farlo sentire usato esattamente come lui usava le donne e non avevo il minimo interesse nei suoi confronti,o almeno questo ero convinta di<br /> pensare... invece, trovandoci soli lui era un'altra persona rispetto alla sua maschera in pubblico. mi sono sopresa della sua mente, del suo cervello e della sua sensibilità, mi sembrava di<br /> essergli entrata dentro e che lui potesse leggere dentro di me. quella sera sono iniziate delle coincidenze pazzesche, tutto sembrava possibile, pensavo una cosa e succedeva.. non mi era mai<br /> capitato... nonostante tutto c'era una resistenza interiore che non mi permetteva di adattarmi alla nuova situazione quindi ho fatto tutto esattamente ciò pensavo di fare dall'inizio, come<br /> un'automa. anche nei giorni successivi facevo di tutto per fargli pensare che il nostro incontro mi aveva lasciata indifferente, in realtà ero spaventata, finchè succede che la donna di cui lui si<br /> menzionava innamorato lascia il convivente e lui si trova sua malgrado catapultato in una situazione più grossa di lui, dove forse, non aveva veramente ponderato la gravità delle conseguenze di un<br /> rapporto del genere. si mettono insieme ufficialmente, ma lui continua a cercarmi, io rifiuto, ma inizio a rendermi conto che in realtà mi sto innamorando o forse lo sono sempre stata, cmq ne<br /> prendo coscienza e una sera dove le coincidenze corrispondevano a pensieri che avevo avuto tutto il giorno e si erano puntualmente avverati, seguo la mia stella e accetto. il nostro rapporto perde<br /> le barriere emotive, ci sentiamo davvero uniti, ma non ti parlo di fisicità, credo che la maggior parte del tempo l'abbiamo passata ad abbracciarci, io avevo la sensazione di aver ritrovato<br /> qualcuno e lui mi disse che l'odore della mia pelle gli ricordava qualcosa che non avrebbe saputo definire... io ormai ero persa, finchè lui mi chiede di aiutarlo a lasciarla... per me è stata una<br /> doccia fredda... mi sono sentita usata di colpo e mi è venuta una rabbia incontrollabile al pensiero che lui non fosse in grado di risolvere i casini che aveva combinato... ho istintivamente<br /> rifiutato e mi sono tirata indietro e fuori da tutto ciò... nelle settimane seguenti gli ho lasciato il beneficio del dubbio, ci sentivamo, ma non avevamo una storia, non la volevo all'oscuro, del<br /> resto gli sarebbe bastato essere onesto con se stesso e con l'altra donna, non aveva un dovere verso di lei, a parte effettivamente forse averle fatto promesse d'amore superficialmente, ma lei gli<br /> aveva detto che la fine della sua relazione era un passo che non aveva nulla a che fare con lui.. pertanto, volendo si poteva tirare fuori da solo... però ad un certo punto io iniziavo a capire il<br /> su senso di dovere verso di lei, e ho iniziato a pensare che forse lui aveva un karma da sciogliere con questa persona.. ho letto da qualche parte dei terzi karmici, e sono rimasta molto sorpresa<br /> dalla somiglianza tra questa donna e quella che al tempo era la mia migliore amica... similitudine fisica, stessa età, figlio maschio piccolo della stessa età, passato tumultuoso dovuto a un<br /> carattere molto incostante, e temerario, vizi di ogni genere e assoluta dipendenza verso il prossimo... dentro di me sentivo che dovevo lasciarlo libero di vivere quest'esperienza e non ti dico il<br /> dolore che ho inflitto al mio ego per mettere in atto ciò... sono letteralmente impazzita di dolore e non sto scherzando... anche se devo ammettere che partivo già da una situazione non semplice di<br /> problemi vari, lavorativi personali e familiari che hanno contribuito a questo crollo nervoso...<br /> ora sono passati tre anni ed è più di un anno che non lo vedo, anche perchè evito ogni possibile situazione di incontro e lo faccio per tutelare me stessa prima di tutto, ma non ho mai avuto<br /> sentimenti negativi per lui, nemmeno durante la "follia" vissuta, non ho mai avuto momenti in cui lucidamente ho desiderato il suo male, e riuscivo persino ad accettare lei e vedere i suoi difetti,<br /> o quelli che io ritenevo difetti, senza comunque provare negatività per lei, anche se sapevo che mi faceva soffrire e ho sempre pensato che per me questa enorme rinuncia fosse un bene, anche ora,<br /> pur ricordando i momenti passati con lui come i più belli e forse irripetibili della mia vita, pur avendo sperimentato dentro di me un energia e una forza che mi ha incenerita, mi sento sempre come<br /> se non ci fossimo mai lasciati, non riesco a sentirne la mancanza perchè me lo sento dentro. è difficile da spiegare... inizialmente, proprio durante la follia e la mia lotta interiore con l'ego<br /> l'ho tormentato di sms.. oggi nemmeno ricordo il suo numero telefonico e non mi inrteressa è come se sapessi con certezza che se anche fosse davvero la mia fiamma gemella, non è in questa vita che<br /> abiamo un percorso in comune e se fosse mi chiedo perchè cmq ci siamo incontrati... anche se effettivamente grazie a quest'incontro, alla follia e a tutto ciò che è successo io mi sono trovata ad<br /> affrontare un pesantissimo lutto familiare supportata psicologicamente da medici e farmaci che mi hanno aiutato non poco, data l'improvvisa scomparsa e mi sono detta che senza l'energia di<br /> quell'incontro non so come sarebbe andata a finire per me, quindi gli sono pure grata... non lo so, forse sono solo vaneggiamenti i miei, te lo racconto solo perchè forse chi è certo della sua<br /> fiamma gemella può capire se le mie sensazioni possono essere veritiere oppure se è un inganno della mia mente.. aggiungo che io non sono stata considerata nè psicotica nè schizofrenica, ma<br /> semplicemente mi è stato diagnosticato un crollo emotivo da paranoia e ossessione transitoria, dovuto a forti stress emotivi... mi interessa il tuo parere o quello di qualcuno che ha vissuto<br /> qualcosa di simile...<br /> ps, io non ho mai provato gelosia per questa donna, tutt'altro, infinita tenerezza...<br /> <br /> 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