Riflessioni

Pubblicato il da thewhitemagician

Vi regalo alcuni pensieri sui quali riflettere...forse, vi aiuteranno a comprendere meglio il perchè di molte cose.

Poichè nella dimensione presente sottostiamo alla legge della dualità, quando si tocca un estremo, ci si orienta verso il suo opposto. Tanto più intenso e profondo è un estremo, tanto più intenso e profondo sarà il suo opposto.
Così, l'estremo puro contiene profondi elementi del suo opposto. Quanti di voi hanno sperimentato che l'amore contiene anche diverse forme di odio? Che l'unione profonda contiene elementi di puro distacco?Tutti coloro che hanno riscontrato pesanti difficoltà nella relazione con la propria F.G. e se ne sono separati, possono confermare quanto sto dicendo.  
La nostra essenza spirituale è però esclusivamente unipolare: essa non conosce il male, l'odio, il freddo, il rancore, il distacco: li sperimenta quando abbassa la sua vibrazione a dimensioni basse come quella terrena, ma essa è sempre sintonizzata sul bene, sull'amore, sul calore. sul perdono e sulla fusione animica.
Allora lo Spirito cerca di liberarsi delle dualità, lasciandole emergere via via allo stato conscio della nostra incarnazione. Se vi accade di alternare pesantemente stati d'animo e reazioni totalmente opposte, comportamenti opposti ai pensieri che li muovevano, non vi preoccupate: significa che state imparando a bilanciare le dualità, eliminando definitivamente gli aspetti negativi insiti nella vostra Anima e ripristinando lo stato originario dell'esistenza... E' molto difficile per un essere umano riuscire in questo, controllare le dualità, se fosse facile non vivremmo così tante incarnazioni.

La maggiore perfezione che possiamo raggiungere su questa Terra, è l'accettazione della imperfezione del mezzo attraverso il quale ci troviamo a dover esprimere la nostra perfetta natura.

La sofferenza altro non è che una prolungata resistenza al giusto e spontaneo fluire del nostro Destino.
Per accettare il proprio Destino e sciogliere la sofferenza, esso va compreso. Per comprenderlo, bisogna mettersi in discussione e considerare che il vero limite è rappresentato dal proprio Sè, dal proprio Ego, dalla propria mente limitata e dalle proprie paure limitanti.

Per sperimentare davvero l'incommensurabile, bisogna superare la tendenza a voler misurare.

Un caro abbraccio,

A.
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