Il Secondo specchio esseno, Tolleranza


Gli antichi Esseni guardarono al ruolo dei rapporti umani dividendoli in 7 categorie: 7 misteri corrispondenti ai vari tipi di rapporto che ciascun essere umano avrebbe sperimentato nel corso della sua vita di relazione. Gli Esseni li hanno definiti “specchi”, ritenendo che in ogni momento della nostra vita la nostra  realtà interiore ci venga rispecchiata dalle azioni, dalle scelte e dal linguaggio di coloro che ci circondano.
Questa opinione è più o meno condivisibile, ma credo sia chiaro che tutti i sentimenti suscitati da un'interazione con un'altra persona, derivano dal compimento del karma e servono ad esso. Fa eccezione il contatto con la propria anima di Fiamma Gemella: pur essendo possibilissimo che essa sia entrata nel nostro karma e si abbiano nodi karmici da sciogliere, i sentimenti da essa suscitati sono e restano della dimensione vibrazionale superiore. Questo perchè non sussiste distinzione a livello di Spirito, ma solo di corpo...

Le relazioni, essendo interazioni prolungate, hanno anch'esse la funzione di aiutarci ad imparare una qualche lezione vitale. Esistiamo e formiamo la nostra identità al contatto con gli altri, sperimentando i sentimenti più disparati.

Il Secondo specchio esseno richiama la lezione della Tolleranza. Scrive Gregg Braden a riguardo: "Anziché riflettere ciò che siamo, il secondo specchio esseno ci rimanda ciò che noi giudichiamo nel momento presente. Se siete circondati  da persone, i cui modelli di comportamento vi provocano frustrazione o scatenano la vostra rabbia o astio e se percepite che quei modelli non sono vostri in quel momento, allora chiedetevi: Mi stanno mostrando me stesso nel presente? 
Se potete onestamente rispondervi con un no c’è una buona probabilità che vi stiano invece mostrando ciò che voi giudicate nel momento presente."
Trovo che la lezione della Tolleranza sia fra le più ardue. Spesso nel corso di questa vita mi sono volutamente isolata, con la convinzione che nessuno fosse interessante al punto da proseguire una vera relazione, di amicizia o sentimentale, e che fosse meglio evitare tout court le persone di basso spessore evolutivo.

Mi sono resa conto del valore del Secondo specchio esseno perchè mi ritrovavo puntualmente e inspiegabilmente circondata dalla tipologia di persone che più detestavo! Ero intollerante, e questi incontri servivano ad insegnarmi quegli aspetti di vita che rifiutavo, comprendere perchè vengono adottati e non giudicare. Una cosa per me veramente "impossibile", considerato il mio spirito di osservazione.
Per imparare questa lezione, anzichè respingere quelle persone che mai avrei voluto accanto, le ho semplicemente accolte! Dunque, odio la superficialità e rinnego la mancanza di intelligenza e il desiderio di conoscenza, e le "amiche" che al momento sono le più strette, sono distanti 2 megaparsec da discorsi spirituali, sono di una frivolezza degna del titolo di Letterina e il pensiero più ricorrente che sembrano avere è come perdere 3 kg per conquistare più uomini.

E' chiaro che spesso è difficile mantenere tolleranza, ma saper tollerare è uno dei passi necessari per arrivare all'Amore incondizionato. Cristo non amava solo chi era come lui.


Siamo tutti potenzialmente uguali sul piano evolutivo, alcuni necessitano di più tempo per crescere e sono come probabilmente eravamo noi qualche vita addietro.
Chi è "diverso" da noi può aiutarci ad acquisire punti di vista che prima non avevamo, ad espandere il nostro pensiero... le persone meno evolute andrebbero ringraziate, perchè nella peggiore delle ipotesi forniscono l'esempio da non seguire.  Non per questo vanno denigrate o emarginate. Quando ci isoliamo da una persona che non tolleriamo, abbiamo perso un'occasione di apprendimento.
Riflettiamo...

Per essere informato degli ultimi articoli, iscriviti: