Lezioni vitali 1 - Amore e possesso



AMORE INCONDIZIONATO...


Sperimentare l'Amore Incondizionato, è sperimentare la gioia del puro Dare.

Il corpo fisico e la nostra anima intrisa dei sentimenti positivi e negativi che ci caratterizzano, spesso sottostanno alla legge del dare-avere e non riescono ad elevarsi a quella del puro Dare. 

Quello che un'anima non completamente evoluta riesce a fare, è dare se può ricevere. Le anime meno evolute, seguono la legge del Taglione, "occhio per occhio, dente per dente", perchè è ad essa che possono arrivare; le anime più evolute, come era quella del Cristo, professano il "porgi l'altra guancia".


Cristo sembra essersi incarnato una sola volta, per divenire il simbolo cui tutti noi dovremmo ispirarci nel corso delle incarnazioni. Noi viviamo in sequenza molteplici vite, Cristo in una vita sola ha sperimentato l'Amore Incondizionato, amando l'Umanità più di se stesso. Facendosi deridere, schernire, odiare, asservire, umiliare, crocifiggere da persone che erano chiaramente inferiori a lui, per capacità e conoscenze. Cristo le ha perdonate, superando il dolore della crocifissione, pregando per loro e chiedendo a Dio di perdonarle perchè non sapevano quel che facevano. Amare è capire il tuo prossimo, capire i limiti del suo cuore, accettarlo così com'è, perdonare i suoi errori, capire che il male che ti fa, origina da un suo male.

L'insegnamento del Cristo è fra quelli che, a mio avviso, contengono più valore. Nella semplicità delle sue parole, ci insegna un amore che va oltre l'amore così come noi lo intendiamo. Spesso per amore intendiamo mettere in gabbia il proprio partner, pretendere fedeltà fisica, pretendere di controllarlo in ogni cosa, pretendere, pretendere...

E' amore quello? io direi che è una relazione perfetta per apprendere che l'amore non è affatto quello. Inoltre, l'amore per esistere non ha bisogno di sostanziarsi necessariamente in una relazione sentimentale. Ci sono dei casi in cui le relazioni non possono assolutamente mantenersi... E' allora Amore il Pensiero di bontà che dirigiamo a chi amiamo e non vediamo da molto tempo; è Amore la vicinanza di cuore e non necessariamente quella fisica. Spesso l'Amore deve andare di pari passo con la Fede.


Pensandoci attentamente, quante volte abbiamo dato per il nostro interesse, a mò di investimento? E quante volte abbiamo agito per l'esclusivo bene altrui? ci sono persone che alzano le mani sostenendo di fare volontariato o beneficenza: quanto pesa la componente altruistica e quanto quella egoica in questo, che li spinge a dare per mostrare all'esterno la loro generosità?oppure per mettere a tacere i propri sensi di colpa e sopperire alla proprie mancanze in qualche altro ambito della vita, verso qualche altra persona? oppure perchè sentono di non meritare quello che hanno e allora lo girano agli altri? Ci sono un'infintà di casi possibili, che mascherano l'egoismo da generosità.

Quando si ama davvero qualcuno, quello che sta a cuore e che si vuole è solo la sua felicità. Se è vero che questa è molte volte la prediletta delle frasi fatte, detta anche da chi non sa cosa dice, è anche vero che contiene una immensa Verità. Se si ama incondizionatamente, si ama sempre e comunque e non si accende nessun conto intestato all'avere. Si ama anche se l'altro non ci ama o non è pronto per amare; si ama se l'altro ci fa soffrire, come Cristo che ha amato anche nel momento in cui l'Umanità gli ha messo i chiodi alle mani.


SUPERAMENTO DEL POSSESSO

L'apprendimento dell'Amore Incondizionato è chiaramente legato al superamento del possesso. Possedere qualcuno significa trattarlo alla stregua di un oggetto, dominarlo e controllarlo a nostro piacimento. Spesso il possesso si giustifica nell'insicurezza e nella paura di restare soli o di essere abbandonati e culmina in azioni estreme a danno del partner, quali divieti di uscire, di parlare ad altre persone, di vestirsi in un determinato modo, etc. La gelosia è un corollario del possesso, una sua variante o il modo in cui il possesso si manifesta. Vorremmo che quella persona fosse soltanto nostra, di nostra proprietà, vorremmo rinchiuderla in una campana di vetro... Io stessa ho provato, per la mia Fiamma gemella, un possesso totalizzante... nel corso della nostra interazione, non potevo sopportare che qualcuno/a lo toccasse nel senso letterale del termine, non potevo sopportare che un'altra donna lo cercasse, o pensasse di poterci stare insieme, controllavo il controllabile. Tutto questo contribuiva a farmi allontanare, non volevo che questi sentimenti prendessero il controllo di me... Io ne ero consapevole, e nonostante questo non riuscivo ad eliminarlo, ma quante persone sguazzano ad occhi chiusi in un oceano di possesso?
Per loro, l'amore è quello, perchè quando l'anima è ancora pervasa da possesso, il sentimento di attaccamento viene facilmente scambiato per amore...volano mille "ti amo" inconsapevoli, mentre legano l'altro al punto da soffocarlo quasi.
Fortunatamente, il dipanarsi degli eventi e la comprensione del mio karma e di quanto ruotava attorno alla mia Fiamma Gemella, mi hanno aiutato a sciogliere questo sentimento negativo che originava da nodi di vite passate, e a lavarlo via dall'Amore puro che provo. Tratterò delle F.G. in un capitolo a parte, così come di quelli che ho definito "nodi di vite passate".

La vita fortunatamente ci offre sempre, in ogni evento, la possibilità di imparare. Dovremmo sfruttare queste possibilità, e modificare il nostro modo di essere e vedere, anzichè restare fermi su come siamo. Ci tengo a ribadire che ogni evento di sofferenza, è in realtà un'opportunità di farci apprendere qualcosa che non avevamo ancora appreso.
Quando per esempio una relazione improntata sul possesso finisce, si vede chiaramente la differenza tra Amore e possesso. Il primo farebbe dire: "scegli di andare via da me?sii felice sempre, con o senza di me"; il secondo, fa fare gesti di ogni tipo, lanciare maledizioni e cattiverie, senza nessun limite, volti a riavere la persona al proprio fianco. Come un bambino che rivuole indietro il giocattolo.
Nella mia esperienza, conobbi persino un uomo che, lasciato da sua moglie, le inviò una fattura di morte!
Sebbene il dolore causato dal possesso possa raggiungere livelli esagerati, il modo di superarlo è sempre quello dell'"entrarci qui e ora"...si dovrebbe anzitutto prenderci contatto, prendere consapevolezza della sua esistenza. Individuare l'esistenza di un problema, qualsiasi esso sia, è il primo passo per poterlo risolvere.
Dopodichè, occorre effettuare tutto un lavoro di comprensione di come opera il possesso, di cosa fa o non fa fare, del perchè profondo che ci guida ad agire così, spesso solo nei confronti di una determinata persona... I sentimenti negativi ci rendono burattini di noi stessi, occorre riprendere il controllo dei fili, e poi spezzarli.
Spesso la psicologia non è sufficiente, poichè un lavoro psicologico incontra le resistenze dell'Io, dei meccanismi di difesa della mente conscia; il rimedio più efficace è allora quello di ricorrere all'ipnosi regressiva, al fine di tornare indietro di qualche vita...riscavando nella memoria karmica e riportando alla luce le reali cause di questo sentimento negativo, che possono aver avuto luogo millenni fa, o anche nell'infanzia di questa vita.

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